NEWS - Risultati della ricerca:

16-11-2015

Torna disponibile il volume dedicato alla creazione di Brand Name di successo


‘Il Nome della Marca’ edizione 2002 è finalmente disponibile in formato...

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04-03-2011

Collaborazione con Bonduelle per il battesimo della gamma 'Conserve Vegetali'

«Cuore di Raccolto, Insiemi Gustosi, Sfiziose per Natura e Allegrie di Mais»
...

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05-11-2010

Béatrice Ferrari firma la nuova caramella Moramor per Horvath - Lindt & Sprüngli

Milano. Béatrice Ferrari tiene a battesimo il nuovo nome della caramella...

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CALENDARIO - Risultati della ricerca:

2013
15
OTT

Naming Focus Strategia


Quale è la differenza tra lo studio della brand architecture e quello della naming architecture? Lo si scopre durante questo corso che dimostra attraverso casi e esercizi pratici che una strategia nominale efficace consente sia di chiarificare la filosofia e il posizionamento aziendale sia di costruire un'identità di branding forte, coerente e duratura

Info:
Data e ora: martedì 15 ottobre 2013, dalle 9:00 alle 13:00
Relatrice: Béatrice Ferrari
Sede: via Monte Rosa 51, 20149 Milano
Mezzi: MM1 Rossa Amendola, Bus 68 – 78 – 90/91, Parking 1,20 € ora


 Iscrizione Naming Focus Strategia

TESTIMONIANZE - Risultati della ricerca:

Monica Leinardi – Copywriter


OTTO, questo è il nome di una società che aspira a “fare comunicazione”.
Quando ho chiesto come mai avessero scelto quel nome mi hanno guardato con stupore: – Ma come non lo vedi da sola? Guarda bene, leggi, OTTO! Si può leggere in entrambe le direzioni. – Va bene, forse non ci vuole una laurea per capire che il nome di una società non si sceglie così.
Quindi?
Esiste un modo per scegliere il nome giusto, quello che sarà universalmente riconoscibile e conosciuto?
Esistono modi diversi di trovare il giusto nome a seconda che si tratti di un prodotto, un brand, un marchio, una linea di prodotti, un servizio, una società?
La scelta del nome influenzerà la strategia di business? 
Nasce prima il nome o prima il segno grafico?
La risposta a queste e a molte altre domande la trovi partecipando al Naming Day.
Una giornata in cui si apprende velocemente perché Béatrice Ferrari utilizza un metodo che alterna la teoria alla pratica.
Ogni partecipante è coinvolto e coinvolge.
Come per la messa in scena di un balletto, prima s’imparano i passi poi la coreografia, infine si danza con la musica.
Et voilà, il nome giusto è sfornato. Pronto per una lunga e solida vita.
www.monicaleinardi.com

Sabrina Bianchi – Comunicazione – Banca Popolare dell’Emilia Romagna


Perché il Naming Day? Perché oggi bisogna necessariamente saper trasformare un marchio in una marca. Il branding deve essere considerato come una leva competitiva capace di costruire una proposta unica e impossibile da duplicare.
Da questo si comprende perché passare da una mentalità product-oriented ad una brand-oriented, per identificare l'insieme dei valori distintivi e differenzianti con cui una marca raggiunge gli individui e ne rafforza il senso di appartenenza alla marca stessa.
Oggi, più che in qualsiasi altro momento storico di mercato, è fondamentale rivolgersi al cliente con questo nuovo approccio di condivisioni di valori, rappresentati appunto dal brand. Compreso questo si può definire una innovativa strategia di branding e organizzare una efficace strategia di comunicazione a partire dal nome che è il primo fattore critico per il successo di prodotto o di una azienda.
Il naming giusto dota la marca di personalità e attribuisce un'identità al prodotto/azienda favorendone la memorizzazione e quindi la distintività sul mercato con il conseguente successo commerciale che si traduce in vendita e quindi risultati positivi per il conto economico.
Questo il mio pensiero, condiviso e maturato dopo la giornata assieme nella convinzione che tutto ciò sia davvero necessario e da implementare nel quotidiano per raggiungere il vantaggio competitivo rispetto ai competitor.
www.bper.it